Inoltre un'accusa viene rivolta contro la grande distribuzione e di come pubblicità e marketing forzano le persone a continuare a comprare cose sulla base di stigma e accettazione sociale.
La presentazione di The story of Stuff si conclude con una nota finale ottimista sulle possibilità di cambiare e rendere i flussi più ecologici. Possiamo essere d'accordo con l'ottimismo, dal lato della volontà, a patto di restare pessimisti con la ragione e lottare ogni giorno perchè queste cose possano effettivamente succedere: un futuro più verde per tutti. Ma tenendo ben presente che ci sono tante persone (organizzate in oligarchie) che guadagnano dallo status quo. E che l'ottimismo sarà pure il profumo della vita, ma quando ti scorre un fiume avvelenato dagli scarichi industriali è il puzzo che senti.
Nel sito ci sono altre presentazioni interessanti:
- The Story of Electronics
- The Story of Bottled Water
- The Story of Cap & Trade
E c'è anche il blog e anche materiali per diffondere i concetti legati a questo progetto. Il sito è disponibile anche in altre lingue.

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