lunedì 16 gennaio 2012
Nessun futuro per questo modello economico
Articolo originale “Nessun futuro per questo modello economico” apparso sul Blog di Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio in data 29 Dicembre 2011.
Il blog di Pallante e Bertaglio si occupa di risparmio energetico. Con un occhio al significato globale di tutta la questione della sostenibilità. Che è, più o meno, salvare l’umanità da morte certa. Perchè - come dice Thackara - “non siamo in recessione. Questa è una cosa permanente. La società della crescita industriale sta per uscire di scena”.
"Ridurre gli sprechi, coibentare degli edifici per ridurne le dispersioni termiche e l’installazione di impianti energetici a fonti rinnovabili fanno crescere il Pil inizialmente, ma in seguito i risparmi lo fanno decrescere. La decrescita selettiva del Pil, riduce gli sprechi e l’impronta ecologica, migliora il benessere e la qualità della vita, crea occupazione utile. Solo la decrescita selettiva del Pil può risolvere sia la crisi economica che quella ambientale, senza far crescere il debito pubblico né deprimere le attività produttive.
Se si ragionasse in termini qualitativi anziché quantitativi, si capirebbe che il bisogno insoddisfatto nel settore dell’edilizia, ad esempio, è la riduzione delle dispersioni energetiche degli edifici esistenti: mediamente in Italia per il riscaldamento si consuma il triplo delle peggiori case tedesche. Di quanto lavoro ci sarebbe bisogno per ristrutturare energeticamente il nostro patrimonio edilizio e soddisfare con fonti rinnovabili il fabbisogno residuo? La riduzione del Pil che ne deriverebbe offrirebbe i vantaggi economici, occupazionali e ambientali non altrimenti ottenibili.
Per potersi salvare occorre sganciarsi dal sistema economico e produttivo fondato sulla crescita della produzione di merci, organizzando reti di economia, di produzione e di socialità alternative, in grado di funzionare autonomamente e di rispondere ai bisogni fondamentali della vita con le risorse dei territori.
Si annuncia un periodo di transizione inevitabilmente drammatico.
Sui patrimoni dei saperi e del saper fare accumulati e implementati nel corso delle generazioni, sulla capacità di trasformare con rispetto, efficienza e intelligenza le risorse della natura, sulla capacità di costruire rapporti improntati al rispetto reciproco, è possibile riavviare una nuova fase della storia umana.
Perché la portata della crisi in atto è storica e non congiunturale. È la crisi di un modello economico che non ha più futuro, che non può essere riorganizzato e migliorato, ma deve essere sostituito."
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giovedì 12 gennaio 2012
Milano: piste ciclabili e bike sharing
( via Ufficio Stampa del Comune di Milano)
Il Comune vara i progetti per rafforzare la mobilità ciclistica: 9 percorsi per e 10 stazioni per le due ruote.
Milano, 12 gennaio 2012 – A pochi giorni dall’avvio di Area C previsto per lunedì 16 gennaio, una nuova buona notizia per la mobilità sostenibile: il Comune vara 9 interventi per piste ciclabili rimasti fermi per anni, sia in centro sia in periferia. Nella stessa direzione va anche l’installazione di 10 nuove stazioni del bike sharing al di fuori della Cerchia dei Bastioni.
A febbraio, inoltre, partirà un percorso condiviso con associazioni e cittadini per il nuovo piano della ciclabilità.
“Abbiamo sempre detto che insieme ad Area C avremmo realizzato interventi strutturali per incentivare la mobilità sostenibile: ecco quindi i primi passi concreti per mantenere fin da subito l’impegno”, ha affermato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. “Ricordo che tutte le risorse che arriveranno con Area C saranno reinvestite sulla mobilità di Milano e di collegamento con l’hinterland. Non sarà dunque solo la Cerchia dei Bastioni ad avvantaggiarsi degli importanti obiettivi di Area C, perché investiremo anche, e soprattutto, nelle periferie”.
I progetti sulle piste ciclabili, tra nuove realizzazioni e interventi di collegamento, prevedono un investimento di 22 milioni di euro e riguardano le seguenti tratte:
Fermi-Comasina (1,2 km): pista bidirezionale in struttura, per la quale è previsto il collegamento con il Comune di Novate. Vie interessate: viale Fermi, viale Rubicone e via Comasina.
QT8-Gallaratese (3,5 km): due piste monodirezional i in segnaletica. Vie interessate: via Terzaghi, via Natta e via Cechov.
Lotto-Triennale (4,6 km): due piste monodirezionali in struttura. Vie interessate: viale Monterosa, piazza Buonarroti, via Giotto, via del Burchiello, via Guido d’Arezzo e piazza della Conciliazione.
Cavalcavia Bussa e via Quadrio (2,5 km): riqualificazione della pista ciclabile monodirezionale sul ponte Bussa e della rampa per persone con disabilità. Vie interessate: via Quadrio, cavalcavia Bussa, via Borsieri e via Massimo d’Azeglio.
Duomo-Monforte (2,7 km): sistema composto da mono e bidirezionale, promiscuo e aree pedonali. Vie interessate: piazza Tricolore, corso Monforte, piazza San Babila, corso Europa, largo Bersaglieri, via Verziere e piazza Fontana.
Duomo-Sempione (6,8 km): sistema composto da mono e bidirezionale, promiscuo e aree pedonali. Vie interessate: via Orefici, piazza Cordusio, via Dante, largo Cairoli, via Beltrami, piazza Castello, viale Alemagna, via Pagano, Arco della Pace, viale Elvezia, via Legnano e viale Gadio.
Duomo-Porta Nuova (0,4 km): via Verdi.
Portello-Molino Dorino (4,4 km): pista bidirezionale con lavori già in corso. Zone interessate: Bonola, San Leonardo e Molino Dorino.
Medaglie d’Oro-Chiaravalle (4,9 km): pista bidirezionale, con tratto monodirezionale in corso Lodi. Vie interessate: piazza Medaglie d’Oro, corso Lodi, piazzale Corvetto, viale Omero, via San Dionigi e via Chiaravalle.
Per incentivare sempre più l’utilizzo delle due ruote, inoltre, si stanno installando anche nuove stazioni del bike sharing, al di fuori della Cerchia dei Bastioni.
Saranno pronti entro due mesi gli stalli in piazza Oberdan, via Foppa, largo V Alpini, via Canova, corso Sempione, via Melzi d’Eril, presso la stazione di Porta Genova, in piazza San Gioachimo, piazza Santa Francesca Romana e corso Buenos Aires-Lima.
( fonte PartecipaMI: http://www.partecipami.it/infodiscs/view/5903#body_6663 )
Maggiori informazioni sull'AREA C http://www.areac.it/
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Il Comune vara i progetti per rafforzare la mobilità ciclistica: 9 percorsi per e 10 stazioni per le due ruote.
Milano, 12 gennaio 2012 – A pochi giorni dall’avvio di Area C previsto per lunedì 16 gennaio, una nuova buona notizia per la mobilità sostenibile: il Comune vara 9 interventi per piste ciclabili rimasti fermi per anni, sia in centro sia in periferia. Nella stessa direzione va anche l’installazione di 10 nuove stazioni del bike sharing al di fuori della Cerchia dei Bastioni.
A febbraio, inoltre, partirà un percorso condiviso con associazioni e cittadini per il nuovo piano della ciclabilità.
“Abbiamo sempre detto che insieme ad Area C avremmo realizzato interventi strutturali per incentivare la mobilità sostenibile: ecco quindi i primi passi concreti per mantenere fin da subito l’impegno”, ha affermato l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. “Ricordo che tutte le risorse che arriveranno con Area C saranno reinvestite sulla mobilità di Milano e di collegamento con l’hinterland. Non sarà dunque solo la Cerchia dei Bastioni ad avvantaggiarsi degli importanti obiettivi di Area C, perché investiremo anche, e soprattutto, nelle periferie”. Fermi-Comasina (1,2 km): pista bidirezionale in struttura, per la quale è previsto il collegamento con il Comune di Novate. Vie interessate: viale Fermi, viale Rubicone e via Comasina.
QT8-Gallaratese (3,5 km): due piste monodirezional i in segnaletica. Vie interessate: via Terzaghi, via Natta e via Cechov.
Lotto-Triennale (4,6 km): due piste monodirezionali in struttura. Vie interessate: viale Monterosa, piazza Buonarroti, via Giotto, via del Burchiello, via Guido d’Arezzo e piazza della Conciliazione.
Cavalcavia Bussa e via Quadrio (2,5 km): riqualificazione della pista ciclabile monodirezionale sul ponte Bussa e della rampa per persone con disabilità. Vie interessate: via Quadrio, cavalcavia Bussa, via Borsieri e via Massimo d’Azeglio.
Duomo-Monforte (2,7 km): sistema composto da mono e bidirezionale, promiscuo e aree pedonali. Vie interessate: piazza Tricolore, corso Monforte, piazza San Babila, corso Europa, largo Bersaglieri, via Verziere e piazza Fontana.
Duomo-Sempione (6,8 km): sistema composto da mono e bidirezionale, promiscuo e aree pedonali. Vie interessate: via Orefici, piazza Cordusio, via Dante, largo Cairoli, via Beltrami, piazza Castello, viale Alemagna, via Pagano, Arco della Pace, viale Elvezia, via Legnano e viale Gadio.
Duomo-Porta Nuova (0,4 km): via Verdi.
Portello-Molino Dorino (4,4 km): pista bidirezionale con lavori già in corso. Zone interessate: Bonola, San Leonardo e Molino Dorino.
Medaglie d’Oro-Chiaravalle (4,9 km): pista bidirezionale, con tratto monodirezionale in corso Lodi. Vie interessate: piazza Medaglie d’Oro, corso Lodi, piazzale Corvetto, viale Omero, via San Dionigi e via Chiaravalle.
Per incentivare sempre più l’utilizzo delle due ruote, inoltre, si stanno installando anche nuove stazioni del bike sharing, al di fuori della Cerchia dei Bastioni.
Saranno pronti entro due mesi gli stalli in piazza Oberdan, via Foppa, largo V Alpini, via Canova, corso Sempione, via Melzi d’Eril, presso la stazione di Porta Genova, in piazza San Gioachimo, piazza Santa Francesca Romana e corso Buenos Aires-Lima.
( fonte PartecipaMI: http://www.partecipami.it/infodiscs/view/5903#body_6663 )
Maggiori informazioni sull'AREA C http://www.areac.it/
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